Queer check queercheckwiki https://queercheck.miraheze.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.40.1 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Queer check Discussioni Queer check File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Modulo Discussioni modulo Pagina principale 0 1 1 2023-07-07T15:17:31Z MediaWiki default 1 Crea pagina principale wikitext text/x-wiki __NOTOC__ == Benvenuto in {{SITENAME}}! == Questa pagina principale è stata creata automaticamente e sembra che non sia stata ancora sostituita. === Per i burocrati di questo wiki === Ciao, e benvenuto nel tuo nuovo wiki! Grazie per aver scelto Miraheze per ospitare il tuo wiki, speriamo che ne rimarrai soddisfatto. Puoi iniziare a lavorare immediatamente nel tuo wiki o quando vuoi. Serve aiuto? Nessun problema. Ti aiuteremo con il tuo wiki quando avrai bisogno. 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I riferimenti sono citati e, quando possibile, linkati nel testo. Laddove non fossero disponibili studi su un particolare argomento o aspetto, mi riservo di indicare quelle che ritengo essere le strategie e le argomentazioni migliori per affrontare la tematica, evitando pregiudizi e fallacie logiche. Lo scopo di questo wiki è quello di raccogliere e sistematizzare tutte queste informazioni in modo il più possibile completo e preciso ma anche di facile comprensione. Mi sembra che i contenuti di questo tipo, in italiano e liberamente accessibili, siano pochi. La mia speranza è quella di contribuire, anche se di poco, a liberare il dibattito pubblico da opinioni scientificamente infondate o logicamente inconsistenti. 404b0c96437e4510b6f63b0ddffee97281cac21e Omogenitorialità 0 2 3 2023-07-07T17:32:10Z Lore ipsum 2 Creata pagina con "Periodicamente in Italia si riattiva il dibattito sulle famiglie omogenitoriali, ovvero quelle formate da una coppia dello stesso sesso e i loro figli. Una delle ultime occasioni è stata nel 2016 durante la discussione della legge che regolamenta le unioni civili tra le persone dello stesso sesso (Legge del 20 maggio 2016, n. 76). La cosiddetta “legge Cirinnà” — dal nome della sua promotrice, la senatrice Monica Cirinnà (PD) — ha avuto un percorso parlamentare..." wikitext text/x-wiki Periodicamente in Italia si riattiva il dibattito sulle famiglie omogenitoriali, ovvero quelle formate da una coppia dello stesso sesso e i loro figli. Una delle ultime occasioni è stata nel 2016 durante la discussione della legge che regolamenta le unioni civili tra le persone dello stesso sesso (Legge del 20 maggio 2016, n. 76). La cosiddetta “legge Cirinnà” — dal nome della sua promotrice, la senatrice Monica Cirinnà (PD) — ha avuto un percorso parlamentare travagliato. Diversi, infatti, sono stati i tentativi di ostacolarne l’approvazione, soprattutto durante la discussione in Senato. Similmente, nel dibattito pubblico italiano, spesso con toni polemici, è stata contestata la possibilità di un riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali, argomentando variamente che solo le coppie eterosessuali potessero essere considerate famiglie. Per sostenere questa posizione è stato fatto riferimento anche alla ricerca scientifica sull’omogenitorialità. La famiglia, nei suoi vari aspetti — sociali, culturali, psicologici, pedagogici, medici, economici, giuridici, politici — è un importante oggetto di ricerca. In particolare, fin dagli anni ’70 gli studiosi e le studiose della famiglia, specialmente in ambito clinico e sociologico, hanno cominciato ad interrogarsi sulle diverse formazioni famigliari presenti nella società, tra cui quella omogenitoriale. Questo interesse è cresciuto nel tempo, producendo una corposa letteratura scientifica, composta da diverse centinaia di studi sul tema. In questi sono state indagate e valutate le capacità genitoriali delle persone e delle coppie omosessuali, la salute psicofisica dei loro figli, così come l’impatto delle discriminazioni sociali e degli ostacoli istituzionali sul loro benessere. Una ricerca per parole chiave su PubMed, il noto motore di ricerca per le pubblicazioni di interesse biomedico, restituisce più di 600 risultati e mostra un notevole aumento degli studi sull’omogenitorialità negli ultimi quarant’anni. Una parte consistente di queste ricerche, si è concentrata sui figli delle coppie dello stesso sesso. In particolare, sul loro sviluppo e il loro benessere psicofisico, anche in rapporto ai figli di coppie di sesso diverso. La stragrande maggioranza di questi studi ha evidenziato che avere due genitori dello stesso sesso non costituisce, di per sé, un problema nello sviluppo e nel benessere dei bambini. Ad esempio, in un rapporto della Cornell University, utilizzando precisi criteri per identificare gli studi più rilevanti, ne sono stati raccolti 79. Di questi, 75 hanno appurato il benessere dei figli di coppie omosessuali o una sostanziale equivalenza con i figli di coppie eterosessuali. Quando esistono svantaggi nei figli di coppie dello stesso sesso, questi sono dovuti principalmente a fattori esterni all’orientamento sessuale, come il pregiudizio e lo stigma sociale, il bullismo omofobico nei confronti dei figli o la mancata tutela giuridica delle famiglie omogenitoriali. Per un’analisi più dettagliata degli studi sui figli di coppie dello stesso sesso, si veda l’articolo dedicato: La comunità scientifica concorda sul benessere dei figli di genitori omosessuali. (Prossimamente disponibile) Secondo una ricerca condotta dalla Cornell University, 19 studi su 20 mostrano il benessere dei figli di coppie omosessuali. (Elementi grafici da Vecteezy) Alla luce di queste evidenze, molte associazioni professionali hanno riconosciuto la validità delle famiglie omogenitoriali, e in alcuni casi si sono anche espresse a favore del loro riconoscimento legale e della loro tutela giuridica. Tra queste, figurano anche le più grandi e autorevoli associazioni di psicologi, psichiatri, pedagogisti e sociologi del mondo: la American Psychological Association, l’associazione degli psicologi statunitensi fondata nel 1892, ad oggi conta più di 117.000 membri. La British Psychological Association, l’associazione degli psicologi inglesi fondata nel 1901 con circa 60.000 iscritti. La American Psychiatric Association, l’associazione degli psichiatri statunitensi fondata nel 1844, ad oggi conta più di 38.000 membri. La American Academy of Pediatrics, l’associazione dei pediatri statunitensi fondata nel 1930 e con oltre 67.000 iscritti. la American Sociological Association, l’associazione dei sociologi statunitensi, fondata nel 1905, ad oggi conta oltre 11.000 membri. Allo stesso modo, in Italia hanno preso posizione il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi insieme all’Associazione Italiana di Psicologia e ad altre importanti associazioni professionali nazionali e regionali che riuniscono gli specialisti in ambito clinico e sociale. Un numero esiguo di studiosi ha dichiarato di aver trovato un maggiore svantaggio nei figli di coppie omosessuali rispetto a quelli di coppie eterosessuali. La Cornell University, applicando i propri criteri di selezione, ha individuato 4 studi di questo tipo su un totale di 79. Essi, però, presentano diversi problemi metodologici ampiamente noti agli studiosi del settore. L’errore più comune è il confronto tra gruppi eterogenei di bambini e ragazzi provenienti dalle due tipologie di famiglia. In alcuni studi, ad esempio, pur riportando la presenza di bullismo e discriminazione nei confronti dei figli di genitori omosessuali, gli studiosi non ne tengono in debita considerazione al momento del confronto con i figli di famiglie eterogenitoriali. In questo modo, i figli di coppie gay e lesbiche risultano più svantaggiati rispetto a quelli di coppie eterosessuali, e la differenza viene erroneamente attribuita alla composizione della loro famiglia invece che al contesto sociale ostile in cui vivono. In altri casi, vengono confrontati gruppi composti da figli di famiglie eterogenitoriali intatte, ovvero mai separate o divorziate, con figli di famiglie omogenitoriali che hanno vissuto una o più separazioni. La stragrande maggioranza delle famiglie omogenitoriali, infatti, si forma a seguito di una separazione. I figli, cioè, nascono inizialmente in una coppia composta da genitori di sesso diverso che poi si separa. Il figlio, successivamente, va a vivere con uno dei genitori biologici e il suo nuovo partner dello stesso sesso, formando così un nuovo nucleo famigliare omogenitoriale. Talvolta questa separazione induce stress nei figli che può manifestarsi, tra le altre cose, in un temporaneo peggioramento dei risultati scolatici. Anche in questo caso, però, lo svantaggio dei figli di coppie omosessuali non è dovuto al sesso o all’orientamento sessuale dei genitori, ma a condizioni esterne. A causa di questi ed altri problemi, questi studi non sono in grado di mettere realmente in discussione il consenso della comunità scientifica sul benessere dei figli di coppie omosessuali. Per un’analisi dettagliata e approfondita dei problemi presenti in questi studi, si veda l’articolo dedicato: I problemi degli studi che mostrano svantaggi nei figli di coppie omosessuali. Alcuni studi operano un confronto non equilibrato tra i figli di coppie dello stesso sesso e quelli di coppie di sesso diverso. Nonostante questi studi siano stati screditati dalla comunità scientifica, essi continuano ad essere citati da alcuni movimenti politici, ma anche da esponenti di partito e alcuni professionisti dell’ambito clinico e sociale, per opporsi ai diritti delle persone LGBT. In Italia, questi gruppi hanno guadagnato visibilità proprio grazie alla recente approvazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso. Il loro obiettivo non è quello di informare o condurre un dibattito equilibrato sul tema dell’omogenitorialità, bensì quello di influenzare la cultura e la politica. Per affermare la loro ideologia, dunque, queste realtà diffondono disinformazione, spesso camuffandola con discorsi apparentemente scientifici. Ma anche, e soprattutto, cercando l’appoggio di partiti politici per portare le loro istanze all’interno delle istituzioni. Per un’analisi più dettagliata della disinformazione che questi movimenti attuano nei confronti degli studi scientifici sull’omogenitorialità, si veda l’articolo dedicato: La strumentalizzazione politica degli studi sull’omogenitorialità. (Al momento incluso in I problemi degli studi che mostrano svantaggi nei figli di coppie omosessuali). Gli studi sull’omogenitorialità, insieme a quelli sulle famiglie più in generale, hanno ampiamente accertato che il sesso, il genere e l’orientamento sessuale dei genitori non sono fattori che, di per sé, incidono negativamente sul benessere dei figli. == Bibliografia e approfondimenti == === Articoli e video divulgativi sull’omogenitorialità === * ABC News Australia, Fact or fiction: A mother and father is better than same-sex parents, 2015. Disponibile anche come video. * Bastianoni P., Crescere in una famiglia omogenitoriale, intervista per Centro Studi Erickson, 2016. * Bortolotti T., Alcuni miti da sfatare scientificamente sulle famiglie omogenitoriali – Parte 1 e Parte 2, «Mangiatori di Cervello», 2017. * Carminati M., La ricerca sull’omogenitorialità e quattro studi falsi, «Bossy», 2019. * Elvins L., My two mums (the myths of gay adoption), conferenza per TEDxBristol. * [ Florita M., Ghisleni M., Quale minority stress per le famiglie omogenitoriali?, Spazio IRIS. Intervista a Micaela Ghisleni, Dottore di ricerca in Filosofia ed Ermeneutica filosofica, specializzata in Etica pratica e Bioetica. (Video accessibile previa registrazione alla piattaforma Zoom; l’intervista inizia al minuto 5:00) ] * Giartosio T., Gli studi sull’omogenitorialità: una guida per i perplessi, «Huffington Post», 2 marzo 2015. * Gusmini E., Ferrari F., Omogenitorialità: è vero che i bambini hanno bisogno di una mamma e di un papà?, video intervista. * Il Post, Cosa dicono gli studi sui figli delle coppie gay, 2016. * Lampis J., De Simone S., I legami fanno la differenza: omogenitorialità e sviluppo infantile, «Le famiglie omogenitoriali: un percorso di lettura e filmografico» supplemento di «Rassegna bibliografica infanzia e adolescenza», n. 2, 2015. * Lingiardi V., Famiglie omogenitoriali, senza pregiudizi, video per Il Pensiero Scientifico Editore. * Lingiardi V., La famiglia è culturale, «Il Sole 24 ore», 6 marzo 2016. * Magaraggia S., Trappolin L., Tiano A., Diventare genitori, diventare famiglia. Madri lesbiche e padri gay in Italia tra innovazione e desiderio di normalità. Intervista a Luca Trappolin e Angela Tiano, ricercatori in sociologia presso l’Università di Padova. * Miscioscia M., Somewhere over the rainbow: sfide e nuove prospettive dell’omogenitorialità, Convegno “UNI-verso identità” presso l’Università di Padova, 2019. (L’intervento comincia a 1 ora 32 minuti). * Pegoraro S., Speranza A. M., 5 domande sulle famiglie omogenitoriali, «UPPA: Un Pediatra Per Amico», 2016. Intervista alla prof.ssa Anna Maria Speranza, docente di psicopatologia dello sviluppo all’Università di Roma La Sapienza. Disponibile anche come registrazione audio. * Pignataro S., Che fatica dire (agli altri): siamo due mamme, «La 27esima ora», 2018. * Recine A., Pierleoni L., Omogenitorialità: come si cresce con due mamme o con due papà?, Società Italiana di Sessuologia e Psicologia. * Romano A., I genitori gay sono un danno per i figli? Studi a confronto, «Valigia Blu», 2016. * Silvaggi C., Minniti J., Nelle famiglie omogenitoriali… i ragazzi stanno bene!, Istituto di Sessuologia Clinica di Roma. * Taurino A., Due papà, due mamme. Quali riflessioni per sfatare i pregiudizi verso le famiglie e le genitorialità omosessuali?, «The inquisitive Mind», n. 11, 2016. * Tola E., Speranza A. E., Lessico famigliare, «Radio3 Scienza», 2016. Intervista alla prof.ssa Anna Maria Speranza, docente di psicopatologia dello sviluppo all’Università di Roma La Sapienza. * Zurzolo M., Due papà e due mamme come genitori: ecco quali effetti produce sui bambini, «Milleunadonna», 2019. === Saggi, articoli e seminari specialistici sull’omogenitorialità (in ordine cronologico) === * Dettore D., Parretta A., Crescere nelle famiglie omosessuali. Un approccio psicologico, Carocci, 2013. * Lingiardi V., La famiglia “inconcepibile”, «Infanzia e adolescenza», vol. 12, n. 2, 2013. * Lingiardi V., Carone N., Adozione e omogenitorialità: l’abbandono di Edipo?, Funzione Gamma, n. 30, 2013. * Francesconi M., Scotto di Fasano D., Eros e Psiche: un coming out? Una riflessione psicoanalitica sull’omogenitorialità, «Quaderni de Gli Argonauti», anno XIV, n. 27, 2014. * Bastianoni P., Baiamonte C., Le famiglie omogenitoriali in Italia. Relazioni familiari e diritti dei figli, Junior, 2015. * Ferrari F., La famiglia inattesa. I genitori omosessuali e i loro figli, Mimesis, 2015. * Goldberg A. E., Omogenitorialità. Famiglie con genitori gay o lesbiche: studi e ricerche, Erickson, 2015. * Speranza A. M., Crescere in una famiglia omogenitoriale, «Medico e Bambino», n. 2, 2015. * Golombok S., Famiglie moderne. Genitori e figli nelle nuove forme di famiglia, Edra, 2016. Due capitoli sono integralmente disponibili, in lingua inglese, sul sito dell’editore originale (Cambridge University Press): il capitolo 2, sulle famiglie con madri lesbiche, e il capitolo 7 , sulle famiglie con padri gay. * Lingiardi V., Carone N., Madri lesbiche, padri gay: genitori de-generati?, «Giornale italiano di psicologia», n. 1-2, 2016. * Taurino A., Due papà, due mamme. Sfatare i pregiudizi, La Meridiana, 2016. * Baiocco R., Carone N., Lingiardi V. (a cura di), La famiglia da concepire. Il benessere dei bambini e delle bambine con genitori gay e lesbiche, Sapienza Università Editrice, 2017. L’Introduzione al testo è disponibile sul sito dell’editore. * Bottino M., Le Famiglie omogenitoriali. Bisogni, sfide e quotidianità, convegno “Nuove famiglie… nuove terapie?”, Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia, 2017. * D’Urso G., Petruccelli I., Omogenitorialità, una realtà possibile, «Rivista di sessualità clinica», n. 1, 2017. * Knight K. W., Stephenson S. E. M., West S., et al., The kids are OK: it is discrimination not same-sex parents that harms children, «Medical Journal of Australia», vol. 207, n. 9, 2017. * Ordine degli psicologi dell’Emilia-Romagna (a cura di), Bollettino dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna: Il lavoro dello psicologo con le famiglie che cambiano, n. 1, 2018. Si veda in particolare: Bottino M., La promozione del benessere e il sostegno alla genitorialità in persone gay e lesbiche, pp. 20-34. * Taurino A., Il punto di vista della psicologia su famiglie, genitorialità, omogenitorialità. Quali domande?, «Questione Giustizia», n.2, 2019. * Goldberg A. E., Allen K. R. (a cura di), LGBTQ-parent families. Innovations in research and implications for practice, Springer, 2020. * Sità C., Cescere con due mamme o con due papà, seminario formativo, 2020. === Altro === * Baiocco R., Ioverno S., Omogenitorialità e benessere dei bambini e delle bambine: confusione dell’identità di genere o confusione dell’ideologia del gender?, in «Giornale italiano di psicologia», n. 1-2, 2016. * Ordine degli psicologi del Lazio, Dichiarazioni di associazioni professionali e organizzazioni italiane e internazionali. Documento che raccoglie le dichiarazioni delle associazioni professionali sull’omogenitorialità. * Ordine degli psicologi del Lazio, Rassegna della letteratura scientifica sull’omogenitorialità, 2016. Rassegna di studi sui figli di coppie omosessuali con breve commento critico. * Prearo M., La matrice omofobica della crociata nogender, «Global Project», 2016. * Sità C., Prearo M., La retorica anti-omogenitorialità, «Il Mulino» (articoli online), 28 gennaio 2016. * What We Know Project, What does the scholarly research say about the wellbeing of children with gay or lesbian parents?, Center for the Study of Inequality, Cornell University, 2017 (ultimo aggiornamento). 102b41422998dc2264a5daa9d5a68e9546bcc0a7